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Basilica Santuario

Maria SS. della Coltura

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Basilica Santuario Maria SS. della Coltura

Ordine dei Frati Predicatori

Piazza Regina del Cielo, 1 - 73052 Parabita (LE)

Tel. 0833593217 - email info@madonnadellacoltura.it

www.madonnadellacoltura.it


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Il Monumento in Contrada “Pane”

Il monumento si trova sulla SP 361 che collega Maglie a Gallipoli e si presenta come un complesso devozionale sobrio ed elegante, immerso nel paesaggio rurale salentino. Al centro domina la statua della Madonna della Coltura, riprodotta fedelmente rispetto all'originale, con atteggiamento dolce e raccolto.
La Vergine è collocata su un alto basamento sui cui lati vengono riprodotte le immagini del tradizionale rinvenimento del Monolito, cinto da una balaustra in ferro battuto, che conferisce al luogo un senso di protezione e sacralità. I pilastri in pietra chiara, disposti lungo il perimetro dell’area, culminano con stelle metalliche, simboli mariani per eccellenza. L’insieme architettonico dialoga armoniosamente con la vegetazione circostante e con il cielo aperto, rafforzando l’idea di un santuario “a cielo aperto”.

La devozione alla Madonna della Coltura affonda le radici nella storia agricola di Parabita e del suo territorio. Il titolo “della Coltura” richiama direttamente il lavoro dei campi, cuore pulsante dell’economia e della vita quotidiana locale per secoli.
Il monumento di contrada Pane nasce come segno di ringraziamento e affidamento da parte delle comunità rurali: un luogo in cui invocare protezione per i raccolti, per la pioggia, per la salute delle famiglie contadine. Le iscrizioni commemorative testimoniano offerte votive e interventi di sistemazione voluti da fedeli e agricoltori, rendendo il sito un vero documento di pietà popolare stratificata nel tempo.

Culturalmente, il monumento rappresenta un punto di incontro tra fede, territorio e identità collettiva. Non è solo un’opera religiosa, ma un simbolo della relazione profonda tra l’uomo e la terra nel Salento.
Qui la Madonna non è distante o regale, ma Madre vigile dei campi, custode silenziosa delle stagioni e dei cicli naturali. Il luogo è ancora oggi meta di soste devozionali, preghiere spontanee e piccoli pellegrinaggi, soprattutto in prossimità delle feste mariane. Da qui si snoda il corteo processionale della festa liturgica nel sabato che precede la III domenica dopo Pasqua.
Il monumento si inserisce pienamente nella tradizione dei culti rurali salentini, dove sacro e paesaggio si fondono, e dove la memoria della civiltà contadina continua a vivere attraverso segni materiali, riti e racconti tramandati.

Il monumento alla Madonna della Coltura, posto all’ingresso di Parabita in contrada “Pane”, assume un forte valore simbolico di accoglienza e protezione. La sua collocazione non è casuale: la Vergine sembra porsi come sentinella benevola della città, prima presenza sacra che si incontra giungendo dall’agro, quasi a dare il benvenuto a pellegrini, viandanti e fedeli. In questo spazio di confine tra campagna e centro abitato, il monumento segna il passaggio dal lavoro quotidiano alla dimensione spirituale, invitando alla sosta, alla preghiera e al raccoglimento. La Madonna appare così come porta ideale di Parabita, madre che accoglie e accompagna chi entra e chi esce, affidando il cammino e la comunità alla sua silenziosa custodia.

Il monumento - che sorge sul terreno donato dalla N.D. Matilde Ravenna Mongiò - è stato inaugurato il 29 aprile 1990 da Sua Eminenza Rev.ma Card. Corrado Ursi, Arcivescovo emerito di Napoli, alla presenza di Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Aldo Garzia, Vescovo di Nardò - Gallipoli, di Sua Ecc.nza Rev.ma Mons. Antonio Rosario Mennonna, e di Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Francesco Minerva, Arcivescovo di Lecce. La realizzazione è stata affidata all'Impresa Leopizzi 1750 e il progetto è stato curato dall'Arch. Paola Chiatante di Roma.

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