Nuovo Messale: i riti introitali

Il nuovo Messale, che sostituirà l'edizione degli anni '80, prevede variazioni nei riti di introduzione, in cui dovremmo abituarci a un verbo al plurale: «siano».


SALUTO INIZIALE

"Il «saluto apostolico» accoglie l'assemblea. Viene chiamato così perché è ispirato alle lettere di san Paolo" (Benedetto XVI).
San Giovanni Crisostomo ricorda che il presidente saluta i fedeli da lui convocati come Cristo salutava gli apostoli dopo la risurrezione, e come gli apostoli, a loro volta, salutavano i fedeli entrando nelle loro case: «E una volta, e due volte, e tre volte, e molte volte colui che presiede alla Chiesa dà il saluto di pace. Perché? ... perché Cristo ha ordinato che gli apostoli, entrando nelle case, dicessero subito...: Pace a voi (Mt10,12)...»(cf Patrologia Græca, 62, 322).

La novità è la seguente:
Non sentiremo più «La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi», ma «La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi».


ATTO PENITENZIALE

Il sacerdote, che guida i fedeli con il rito penitenziale, invita l'assemblea a riconoscere i propri peccati e a chiedere il perdono a Dio. Il Confiteor, o Confesso, viene recitato tutti insieme, incoraggiando ognuno a pregare per l'altro e invocando la comunione dei santi perché assista l'assemblea in quello specifico momento.

La novità è la seguente:
Accanto al termine «fratelli» ci sarà anche «sorelle». Ecco che diremo: «Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle...». Poi: «E supplico la beata sempre Vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle...».


KYRIE ELEISON

Dopo il Confiteor, vi è il Kyrie, "la cui ripetizione indica le persistenti suppliche di misericordia" (Benedetto XVI).

La novità è la seguente:
Il nuovo Messale privilegerà le invocazioni in greco «Kýrie, eléison» e «Christe, eléison» sull’italiano «Signore, pietà» e «Cristo, pietà».


GLORIA

Si arriva al Gloria che avrà la nuova formulazione «pace in terra agli uomini, amati dal Signore». Una revisione che sostituisce gli «uomini di buona volontà» e che vuole essere più fedele all’originale greco del Vangelo.